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FB Automazione Srl

Case History FB Automazione Srl (per DIFARCO)

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SETTORE MERCEOLOGICO: Studio, progettazione e consulenza nella realizzazione di impianti e fine linea per imballaggio.

PROBLEMA
FB Automazione Srl, azienda specializzata nello studio, progettazione, consulenza e realizzazione di impianti di convogliamento scatole, linee di imballaggio e rilevatori di dimensioni degli imballi, ci richiese la realizzazione, per un loro cliente operante nella logistica, di due macchine nastratrici automatiche ed autodimensionanti che, oltre chiudere e nastrare le scatole americane in cartone ondulato con nastro autoadesivo, le cucisse con due o più puntimetallici sia nella parte superiore che inferiore senza “intaccare” il contenuto. le macchine poi avrebbero dovuto, mediante appositi “input” proveniente dalla linea, variare il ciclo di lavoro escludendo:
– nastratura e cucitura
– nastratura
– cucitura

In un secondo tempo ci venne precisato che le scatole usate dal committente erano riciclate ed in parte nuove ed il loro contenuto, spesso, non le riempiva totalmente, in altezza. In esse venivano introdotto abbigliamento o calzature sportive.

DATI TRASMESSI:
Ci furono trasmessi i seguenti dati:

Scatole trattate:
– Larghezza: min. 250mm; max. 450mm
– Lunghezza: min. 400mm; max. 800mm
– Altezza: min. 200mm; max. 450mm
– Potenzialità: 4-5 scatole/minuto senza cuciture 2-3 scatole/minuto con cuciture;
– Hpiano rulli: 800mm +-50mm

SOLUZIONE PROPOSTA:
In base alle informazioni avute dal cliente e dalla campionature delle scatole ricevute, il ns. ufficio tecnico progettò l’inserimento nelle macchine nastratrici tipo PV145/B, con caratteristiche tecniche e funzionali standard, di due unità Stanley, tipo Roll Air Boxer AR34, per la cucitura con punti metallici da mm 35×19, in rotolo da 5.000 punti, delle scatole prima della nastratura superiore ed inferiore. Apposite ventose, azionate opportunamente, avrebbero provveduto ad alzare ed impedire l’abbassamento, durante la cucitura, delle falde delle scatole che, essendo già state usate, non garantivano il necessario sostegno alla cucitura.

DEFINIZIONE OPERATIVA:
Di conseguenza a quanto progettato, le macchine avrebbero provveduto a:
– introdurre, cadenziando, le scatole, già riempite con il prodotto da spedire e provenienti dalle linee di convogliamento, ed aventi dimensione entro i limiti sopra precisati ed in ordine casuale di formato;
– dimensionarsi in larghezza, altezza e lunghezza sul formato della scatola introdotta;
– ripiegare le quattro falde superiori, chiudendo la scatola;
– inserire nelle falde laterali delle scatole, due o più punti metallici (in funzione della lunghezza scatola e fino un massimo di quattro) sopra e sotto, centralmente;
– deporre nastro auto adesivo superiormente ed inferiormente alla scatola, sigillandola definitivamente;
– controllare il corretto inserimento di punti metallici utilizzati, in funzione della lunghezza scatola;
– controllare la corretta e totale deposizione delle strisce di nastro adesivo.

SPECIFICHE TECNICHE:
Le soluzioni tecniche progettate ed adottate nella realizzazione delle macchine, in parte già attuate su realizzazioni precedenti che prevedevano appunto la cucitura delle scatole, oltre la nastratura (fornite alle ditte: Grundig, Electrolux Seleco; Electrolux Zanussi) permettevano di lavorare anche con scatole americane non nuovema riciclate, ossia aperte e svuotate dal contenuto originale pervenuto dopo lungo trasporto marittimo, accatastate stese e successivamente riprese, formate, riempite e convogliate alle macchine.
Essenzialmente lemacchine constavano singolarmente di:
1) gruppo introduttore-distanziatore delle scatole in arrivo;
2) sistemi di dimensionamento laterale, verticale e longitudinale della scatola entrata;
3) unità di chiusura delle quattro falde;
4) cucitrice superiore ed inferiore a comando pneumatico per 5.000 punti metallici in rotolo con controllo di punti in esaurimento;
5) gruppo ventose di sostegno falde laterali con generatore di vuoto Venturi;
6) unità di nastratura superiore e inferiore a nastro adesivo, semplici ed affidabili, in grado di depositare nastro adesivo con tratti verticali anteriori e posteriori regolabili da 55 a 75mm circa;
7) dispositivo di freno bobina per facilitare e regolare lo svolgimento del nastro autoadesivo anche con bobine da 1320m;
8) motoriduttori presvolgitori per facilitare lo svolgimento delle bobine di nastro autoadesivo;
9) cinghie dentate con tasselli di presa laterale in gomma, per l’avanzamento scatole;
10) dispositivi di controllo punti inseriti e nastratura regolare;
11) porta bobina rotolo nastro adesivo inferiore esterna al telaio, per facilitare le operazioni di cambio del rotolo terminato.

EFFICACIA:
Nel Febbraio del 2005 le macchine hanno iniziato il loro lavoro con piena soddisfazione del cliente.

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